LO SPIRITO DEL CINEMA
LO SPIRITO DEL CINEMA

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LA NOSTRA FILOSOFIA
Vedere l'invisibile
Cinema e vita, ecco cosa ci interessa. Il film come esperienza da vivere, non come oggetto di consumo (anche culturale). Un'esperienza che, per essere vissuta fino in fondo, ha bisogno di una conoscenza tecnica – come funzionano la grammatica e la sintassi del linguaggio cinematografico? - ma anche e soprattutto di una sensibilità speciale, che va allenata, fatta di intuizione, curiosità, attitudine alla meraviglia e alla contemplazione.
Il (buon) cinema ci può insegnare a guardare. A vedere più lontano e in profondità. Anzi, può aiutarci a capire la differenza che c'è tra guardare le cose (per abitudine, pregiudizio, banale disincanto) e vederle per davvero (come se fosse la prima volta, quasi un incantamento)
Il (buon) cinema allena lo sguardo e l'intuizione, aiuta a risvegliarci a un modo diverso di stare nel mondo, più presenti, consapevoli, innamorati.
La chiamiamo “l'arte di guardare un film” perché spettatori non si nasce ma si diventa, allenando lo sguardo. Si diventa spettatori critici, curiosi, consapevoli. Spettatori felici. L'esatto contrario di ciò che accade quando il consumo è passivo e distratto, e si ingurgita un film dietro l'altro, riuscendo a vedere a malapena la superficie narrativa.
Ogni stile, ogni idea di cinema, è anche un modo di guardare il mondo, e di farcelo vedere. Lo spettatore consapevole ama uscire da se stesso (o entrarci più a fondo) per guardare la realtà con gli occhi di un altro, da un punto di vista sempre diverso. E sa che un film può ispirare, rivelare, può commuovere e divertire fino alle lacrime.
Può anche farci vedere l'invisibile: il linguaggio del cinema, il suo specifico modo di veicolare emozioni e significati, ha il potere di andare al di là di ciò che sembra raccontare o mostrare a prima vista, supera (precede) tutto ciò che possiamo dirne razionalmente.
Ci muoveremo tra le immagini, passeggeremo dentro le inquadrature, proveremo a immergerci nei film e a guardarli con lo sguardo di chi li ha girati, per ricavarne idee e interpretazioni, ma soprattutto per condividere emozioni, stupori, innamoramenti.
Questi "esercizi di lettura" sono il frutto di trent'anni di corsi e seminari di Fabrizio Tassi, a cui hanno partecipato adulti e ragazzi, cinefili e insegnanti, spettatori curiosi che hanno arricchito le analisi di partenza con le loro domande e osservazioni.
Non si finisce mai di guardare i grandi film, e ogni volta si scopre qualcosa di nuovo.

IL DOCENTE
Fabrizio Tassi
Fabrizio Tassi è critico cinematografico e giornalista culturale, scrittore, docente, direttore di festival.
Collaboratore di vari giornali e riviste (tra cui Micromega), fondatore e direttore responsabile di Redness (www.redness.it) per venticinque anni ha scritto per il mensile Cineforum, di cui è stato anche caporedattore e direttore editoriale.
È stato ideatore e direttore artistico del festival Aquerò, lo Spirito del Cinema (organizzato da ACEC e ospitato al Centro San Fedele di Milano), dedicato al “cinema dell'invisibile”.
Da trent'anni organizza corsi e seminari per scuole, enti, associazioni culturali, sale cinematografiche. In particolare, negli ultimi anni, ha approfondito il rapporto tra cinema e consapevolezza, anche in ritiri residenziali esperienziali.
È autore di vari saggi, tra cui Tutto risplende – Il cinema e il senso della vita (StreetLib) e Nuvole e mani (minimum fax), e del romanzo La felicità, probabilmente (Infinito edizioni).
È stato consulente della Biennale di Venezia per la produzione della sigla della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica 2012-2017 (realizzata dal disegnatore Simone Massi) e co-produttore del film-documentario Animata resistenza di Girotto e Montagner, vincitore a Venezia del Leone come “Miglior documentario sul cinema” nel 2015.
Ha scritto e diretto il film Nero latte (visibile sulla piattaforma streaming OpenDDB), frutto di un progetto durato più di tre anni (2019-2022).
Laureato in Filosofia, studia da trent'anni il pensiero orientale e le pratiche contemplative.
Scrive, medita, cammina.